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L'ARGOMENTO DEL MESE

 

Il nuovo "Spesometro"

COS’È, COME FUNZIONA E COSA SI RISCHIA.
CE LO SPIEGA ALESSANDRO FERRAGUTI DELL'AREA FISCALE SEACOM

Si sente molto parlare dello spesometro. Ma che cosa è?
“Lo spesometro è un nuovo adempimento introdotto dall’anno 2017 che obbliga quasi tutti i soggetti iva ad inviare all’agenzia entrate per via telematica i dati di tutte le fatture emesse e ricevute”.

E’ necessario comunicare anche il saldo della liquidazione iva?
“L’obbligo di comunicare il risultato delle liquidazioni iva è stato introdotto, sempre dall’anno 2017 ma con un invio separato rispetto allo spesometro e sempre per via telematica. Dall’anno 2017 esiste quindi sia l’obbligo di inviare il risultato delle liquidazioni iva che l’obbligo di inviare l’elenco delle fatture emesse e ricevute”.

Quali sono le scadenze per l’invio dello spesometro?
“Per l’anno 2017 sono previste due scadenze. La prima il 16 ottobre 2017 (a seguito delle proroghe concesse) relativa all’invio dei dati del primo semestre. Il secondo invio è previsto per il 28 febbraio 2018 ed è relativo ai dati del secondo semestre 2017. Dall’anno 2018 sono previsti invece 4 invii trimestrali che avranno come scadenze: primo trimestre il 31 maggio; secondo trimestre il 16 settembre; terzo trimestre il 30 novembre; il quarto trimestre il 28 febbraio dell’anno successivo”.

Quali sono le sanzioni previste?
“La sanzione per il mancato invio dello spesometro è conteggiata sulla base del numero delle fatture inviate in modo errato o non inviate. La sanzione base è di 2 euro per ogni fattura con un massimo di mille euro per ogni trimestre. Se la correzione avviene entro 15 giorni dalla scadenza del termine le sanzioni sono dimezzate. E’ prevista inoltre la possibilità di ricorrere all’istituto del ravvedimento operoso con un’ulteriore riduzione delle sanzioni a seconda del ritardo con cui viene sanato l’errore commesso”.

Che scopo ha l’introduzione di questi nuovi obblighi?
“Nello specifico l’introduzione di questi nuovi obblighi si prefigge lo scopo di accelerare la riscossione dell’iva mensile o trimestrale che non viene versata nel corso dell’anno. Con questi nuovi strumenti l’Agenzia delle entrate è già in grado di mettere in riscossione l’iva non versata dal primo trimestre del 2017, mentre in passato le tempistiche erano molto più dilatate. Inoltre con i dati relativi allo spesometro saranno possibili tutta una serie di controlli incrociati che potranno fare emergere indizi di evasione fiscale da parte dei contribuenti”.